L'artista egiziana ora residente a New York presenta 50 opere al Macro. L'arte del cucito usata ancora una volta in ambito artistico femminista per ricamare però donne oggetto di attenzione maschile.Ghada Amer, Macro, Roma, fino al 30 settembre
L'artista egiziana ora residente a New York presenta 50 opere al Macro. L'arte del cucito usata ancora una volta in ambito artistico femminista per ricamare però donne oggetto di attenzione maschile.
Spettacolare installazione di Atelier Van Lieshout (AVL), il collettivo multidisciplinare fondato da Jeep Van Lieshout nel 1995. Non solo artisti ma anche architetti, designer e tecnici che propongono progetti ecosostenibili. Al Macro hanno allestito Technocrat, una macchina industriale che ricicla materiale organico, quasi surreale eppure realistico.
Queste immagini dell'installazione di Pedro Cabrita Reis sono già apparse sul fratello blog che si occupa di arte di strada a Roma, ma dal momento che qui si parla di arte da museo a Roma, mi sembrava giusto inserirle anche in questo contesto.
L'artista portoghese lavora con elementi architettonici e materiali industriali (qui travi di acciaio unite a vetro dipinto) che definiscono lo spazio e il vuoto, dove si avverte il passaggio dell'uomo anche se l'uomo non c'è. Un silenzio degli spazi a cui spesso viene attribuito un carattere politico e sociale. Opera imponente site specific, non svolge una funzione particolare, come è nello stile dello scultore, ma è capace di far percepire lo spazio dell'ingresso, altrimenti preso come ambiente di passaggio. Insomma anche la hall esiste.